Life in Italy, vivere in Italia.

L’Italia è un paese bellissimo, e per certi versi un po’ difficile.

Senz’altro è uno dei paesi più noti al mondo: Venezia, la Torre di Pisa, il Colosseo, il Papa, e poi il mare, la Ferrari, la pizza e gli spaghetti… Non esiste forse bambino al mondo che non abbia almeno una volta sentito parlare dell’Italia, e che non sappia raccontare o disegnare almeno una delle meraviglie del Bel Paese. E tanto più gli adulti, che siano appassionati di arte, di musica, di bei vestiti, di sport, di calcio, è certo che tutti quanti incrociano sul proprio cammino un riferimento al paese a forma di stivale, questo strano paese lungo lungo, con il suo Nord continentale, bianco delle nevi delle Alpi, e i piedi a bagno in un Mediterraneo ormai quasi africano.

L’Italia è un paese vario come pochi altri al mondo: in estate è possibile in due o tre ore passare dal mare della Liguria o della Romagna alle nevi perenni dei ghiacciai, togliersi il costume da bagno e il giorno dopo passare una giornata sugli sci, e nella stessa settimana magari visitare uno degli abissi sottomarini della Toscana, in un’avventurosa immersione Scuba. Anche dal punto di vista storico e artistico l’Italia è un patrimonio dell’umanità intera: abitata fin dai tempi della preistoria, sulle sue coste sono sbarcate tante delle civiltà che il mondo ha conosciuto, dai Fenici ai Greci antichi, Cartaginesi, egiziani e molti altri ancora, che si incontrarono e scontrarono con il grandioso Impero Romano, e poi ancora per via di mare ma anche di terra vi sono stati contatti e dominazioni Normanne, arabe, spagnole… E ultimi, ma non meno importanti, i soldati americani, che sbarcarono nel 1944 ad Anzio e in Sicilia, portando agli italiani, a prezzo di molte giovani vite, la libertà da un’odiosa dittatura fascista e nazista. Un meraviglioso crocevia, l’Italia, nel quale ogni civiltà ha lasciato i suoi segni, drammatici e grandiosi. Non per niente, si trova in Italia il 70% del patrimonio artistico del mondo intero, spesso valorizzato e sfolgorante, ma talvolta anche, purtroppo, nei magazzini dei musei o addirittura in critiche condizioni di conservazione, se non proprio in rovina.

E oggi, cos’è mai la vita in Italia? Oltre che per i tanti influssi diversi che ha subìto, l’Italia ha visto un proprio sviluppo storico molto particolare, secondo una struttura comunale che ha fatto sì che si creassero un gran numero di nuclei di popolazione molto ben distinti tra loro, ciascuno con un proprio territorio, con lingue e dialetti diversi, tradizioni, cucine tipiche, feste e folclore. In questo senso, si può dire che l’Italia è mille paesi in uno, tanto che ancora oggi può capitare che comunità molto lontane l’una dall’altra fatichino a capirsi sia linguisticamente che in termini culturali. Per il viaggiatore che visita il territorio italiano questo può apparire a prima vista un guazzabuglio, ma ben presto ci si accorge che è anche una grande avventura, una continua scoperta fatta di analogie e di differenze, di contraddizioni e di esperienze sempre nuove e preziose.

In Italia è possibile anche viaggiare nel tempo, su un filo che congiunge la vita d’Italia vissuta alla maniera antica, che ancora scorre secondo rituali tranquilli e remoti in molti paesi e città, specie del Sud, delle Isole e dell’interno, con città e realtà tra le più avanzate al mondo, con Università e centri di ricerca di assoluta eccellenza planetaria. Ci sono state scoperte fondamentali, nella storia del mondo, che hanno visto la luce proprio in Italia, a partire dall’antichità, da Archimede che dalla sua Sicilia profumata scopriva la legge del galleggiamento dei corpi. E poi le meraviglie architettoniche dell’antica Roma, il cannocchiale di Galileo, e in tempi più recenti altri ritrovati che spesso neppure ci si ricorda, ma che furono fondamentali per la storia dell’uomo, e videro la luce proprio grazie al genio italico: la pila di Alessandro Volta, la radio di Guglielmo Marconi, il telefono di Antonio Meucci, e poi ancora la plastica, inventata da Giulio Natta a Milano, e la reazione atomica a catena di Enrico Fermi. E ancora il primo chip per i computer, inventato alla Olivetti di Ivrea, e persino l’algoritmo di Google, di Massimo Marchiori, ricercatore di Padova. E poi ancora l’alta moda, il design, l’architettura..

C’è qualcosa di magico in Italia, e il modo migliore per scoprirlo è viverci un po’, che sia una settimana o un mese. Anche pochi giorni nella stupenda e dura penisola possono far respirare l’aroma di un paese in movimento, con tanta energia positiva ma anche con tanti problemi da risolvere, come la mafia e la criminalità, tanto famose in tutto il mondo ma assai meno presenti di quanto si possa pensare, soprattutto per chi vive l’Italia come un’esperienza di viaggio.

C’è un po’ d’Italia in tutti noi, e tutti noi, nella nostra vita, dovremmo stare almeno un po’ in Italia.

 

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *